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Adattamento dell’agricoltura familiare ai cambiamenti climatici: il progetto
ASF (agronomi e forestali senza frontiere) collabora con ACS (Associazione cooperazione e solidarietà) al progetto Ecobulenga che si svolge in Repubblica Democratica del Congo, in Sud Kivu, al confine con il Nord Kivu. La zona d’intervento è collocata precisamente nella penisola di Buzi-Bulenga. La sua popolazione è di circa trentamila abitanti. La maggior parte soffre ancora di malnutrizione (il 50% della popolazione fa non più di un pasto al giorno) e subisce direttamente le conseguenze dell’instabilità politica e dell’insicurezza della regione. Infatti la penisola è stata colpita fortemente dai conflitti, che hanno rallentato il processo di sviluppo e aumentato la pressione demografica sul territorio (arrivo notevole di profughi).
Il terreno di questa zona risente di un’erosione importante, anche dovuta al disboscamento eccessivo per la produzione di legna da ardere e carbone. La fertilità del suolo è stata diminuita gravemente, e i recenti cambiamenti climatici (piogge più concentrate e forti) pongono difficoltà ulteriori alla popolazione, alla produzione agricola e alla gestione del territorio.
L’obiettivo generale del progetto Ecobulenga, iniziato in luglio 2013, è favorire l’adattamento dei sistemi di produzione dei piccoli produttori agricoli ai cambiamenti climatici e migliorare le condizioni di vita delle famiglie rurali. Il progetto mira ad adeguare le tecniche agricole tradizionali a un’attività più sostenibile nel tempo, che tenga conto della necessità di preservare la fertilità del suolo, di gestire correttamente i pendii, le sorgenti ed in generale il territorio, garantendo al contempo la redditività anche nel breve periodo delle aziende agricole. Come effetto “secondario”, l’utilizzo di tecniche di produzione sostenibili permette di ridurre i gas a effetto serra, di immagazzinare carbonio e di minimizzare il consumo di energia.
La riorganizzazione del territorio sarà un modo di assicurare lo sviluppo sostenibile delle aziende delle comunità. Le colline disboscate saranno convertite in produzioni di caffè biologico con terrazze ombreggiate da alberi d’alto fusto e piante da frutta.
Il progetto nasce con la collaborazione di un ong locale Villages Durables che ha creato una fattoria didattica, la FEAGE, che mira a diventare un punto di riferimento locale e regionale per tutte le persone impegnate nello sviluppo rurale sostenibile. La sua missione è di diffondere le tecniche produttive rispettose dell’ambiente e rafforzare i gruppi di produttori per la commercializzazione dei loro prodotti.


L’obiettivo è quindi di creare degli impieghi durevoli che permetteranno il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità rurali. Questo progetto coinvolge anche le autorità locali, senza le quali non sarebbe possibile un successo a lungo termine. Le attività mirano ad essere riprodotte da altri villaggi in modo che il recupero del territorio sia diffuso e condiviso.
Il progetto è realizzato da ACS e Villages Durable in collaborazione, Agronomi e Forestali Senza Frontiere e con BioForum Wallonie, ed è finanziato principalmente dall’Agence wallone de l’Air et du Climat (AwAC) (con il bando Fast Start Financing); altri contributi sono garantiti dalla Tavola Valdese (bando “Otto per mille”), da CAAF Nordest CGIL, dall’associazione Arca di Zio Benny.

Obiettivi specifici:
gestione dei bacini idrici; recupero e manutenzione delle sorgenti d’acqua; conversione del terreno disboscato in terreno coltivato; introduzione di tecniche di allevamento ecosostenibile; rafforzamento e consolidamento della FEAGE
Cosa è già stato fatto:
creazione di vivai forestali, campi didattici e terrazzamenti dimostrativi, formazione dei contadini, centro riproduttivo per avicoli e conigli.
ristrutturazione della FEAGE e costruzione dell’edificio dedicato alle attività formative

Prossimi obiettivi:
sistemazione dei pendii, terrazzamento e piantumazione alberi
formazione sulla gestione e manutenzione dei bacini idrici e delle sorgenti
sistemazione delle sorgenti e formazione sull’uso dell’acqua
gestione dei vivai forestali per la distribuzione di piante e piantine
piantumazione di alberi da frutto, ortaggi e legumi, di piante di caffè biologico e anche a bordo campo per preservare la flora e la fauna locali
formazione sulle tecniche di coltivazione biologica e di allevamento ecosostenibile
distribuzione animali da allevamento alle famiglie beneficiarie e formazione per la loro corretta gestione
supporto alla creazione e gestione di cooperative agricole.